Zucchero bianco e cucina naturale

Non ci si può occupare di cucina naturale senza soffermarci un attimo sullo zucchero. Lo zucchero ingrediente tanto amato da tutti noi, eppure assolutamente…innaturale.

Lo zucchero bianco o raffinato, prodotto a partire dalla barbabietola da zucchero è stato introdotto nella nostra alimentazione molto recentemente: stiamo parlando dell’Ottocento, quando l’appellativo bianco veniva attribuito soprattutto per evidenziare il fatto che questo ingrediente, così come le farine raffinate, fossero destinate alle classi più agiate, che potevano permettersi il lusso di avere prodotti meno grezzi e “sporchi” (come la classe operaia e contadina secondo i dettami dell’epoca). Ma questi prodotti hanno preso ben presto campo in tutto il mercato, un po’ per questioni economiche, un po’ per questioni legate alla voglia di avere uno status sociale diverso e più alto.

 

zucchero bianco

 

Importare lo zucchero di canna grezzo dai tropici aveva un costo decisamente alto, per non parlare delle questioni geopolitiche che imperversavano in Europa (dazi, guerre mercantili), per questo fu incoraggiata la produzione di zucchero da barbabietola, prima in Germania e poi in Francia.

Un altro fattore che ha influito notevolmente sulla sua rapida diffusione è stata la grande ascesa dell’industria alimentare nell’ultimo secolo: l’industria, infatti, ha capito che lo zucchero aumenta la palabilità di qualsiasi alimento e con questo trucchetto si può permettere di utilizzare prodotti scadenti.

Come afferma il professor Berrino se prendiamo della segatura fine e vi aggiungiamo zucchero e panna…beh, anche questa potrebbe diventare accettabile. Non è uno scherzo: proviamo a leggere gli ingredienti dei prodotti che troviamo sugli scaffali del supermercato. Salse di pomodoro, sughi per la pasta, succhi di frutta (ma la frutta non contiene già zucchero?), pane, yogurt, fette biscottate… poi ci sono i biscotti “senza zuccheri aggiunti” che però contengono edulcoranti: ma ne parliamo in un altro post.

 

Quali sono le alternative allo zucchero bianco?

 

Dunque, ricapitolando: fino a 200 anni fa lo zucchero non era poi così comune e quello che veniva utilizzato era quello proveniente dalla lavorazione della canna: ovviamente era integrale, ricco di sali minerali e vitamine e cosa non da poco era utilizzato saltuariamente. Lo zucchero bianco, quindi, non è naturale. Per questo nella cucina naturale viene sostituito con miele, malto, sciroppo d’acero e frutta, prodotti che contengono comunque altri elementi che ne rallentano l’assorbimento (fibre come nel caso della frutta) o hanno proprietà che li rendono vantaggiosi (come malto e miele). Anche lo zucchero di canna integrale può essere utilizzato, a patto che si diminuiscano le dosi: lo so, lo zucchero integrale dolcifica di meno…quindi perché diminuire le dosi? È una questione di abitudine del palato: dobbiamo tornare a gusti più rustici e integrali, assolutamente meno dolci: siamo cresciuti con merendine e zuccheri ovunque, dobbiamo in qualche modo imparare ad educare il nostro palato ad un sapore meno dolce. Del resto, il dolce copre tutti i sapori (e di questo, come abbiamo detto, si avvalgono le industrie alimentari, propinandoci prodotti scadenti di cui è stata aumentata artificialmente la palatabilità).

 

Un’altra insidia della moderna alimentazione è nascosta nelle bevande: lo zucchero assunto in forma liquida, infatti, è probabilmente quello più dannoso; sempre il professor Berrino ci ricorda che in questa forma lo zucchero viene assunto anche quando siamo sazi (ovvero quando il nostro organismo non richiederebbe assolutamente più nulla). Anzi, capita di bere bevande gassate per digerire, o di smorzare la sete con qualche bevanda o succo di frutta perché l’acqua non ci va giù (l’eccesso di zucchero induce sete e quindi si crea un circolo vizioso dal quale è difficile uscirne).

 

Lo zucchero andrebbe quindi evitato come la peste: personalmente credo che sia importante anche ammettere delle eccezioni nel nostro regime alimentare. Non muore nessuno se una tantum beviamo un pochino di cola o aranciata, o ci prepariamo un bel dolce preparato con zucchero e farina raffinati: l’importante è che la dieta di tutti i giorni non li preveda e che le eccezioni siano eccezionali e non frequenti. E poi…se sgarriamo… facciamolo con stile! 😉

 

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