Patate lesse: i trucchi per prepararle al meglio

patate lesse

Che vengano mangiate così o che facciano parte di una ricetta più complessa, le patate lesse non mancano mai nelle nostre cucine e forse è una delle prime cose che impariamo a fare. C’era bisogno di un post per due patate? Anche sì! Cercheremo infatti di fare chiarezza circa la scelta, la cottura e la loro conservazione.

Patate lesse: tutte le proprietà

Indispensabili nei casi di disturbi gastrointestinali grazie al loro contenuto di amido, le patate lesse sono una ricchissima fonte di vitamina C e B il che le rende ancora più importanti nei casi di stati influenzali o di convalescenza. Ricche di fosforo e potassio aiutano a contrastare la stanchezza muscolare e grazie ad alcuni particolari antiossidanti aiutano a ridurre la pressione sanguigna. Le patate lesse sono efficaci anche nella riduzione dei disturbi gastrici, come i bruciori di stomaco e sono generalmente ben tollerate da chi soffre di reflusso gastroesofageo. La buccia si può mangiare ed è un’ottima fonte di fibre.

Scegliere le patate giuste

Bianche, gialle o rosse, l’importante è che siano sane e non germogliate: i germogli e le parti verdi attorno, contengono solanina, un’alcaloide potenzialmente tossico. Scartate quindi quei tuberi vistosamente germogliati o provvedete a fare un’accurata opera di pulizia eliminando le parti verdi e parte della pasta attorno.

patate lesse

Con la buccia o senza?

Lessare le patate con la buccia è un buon modo per non disperdere nell’acqua di cottura la quota d’amido del tubero. Da un punto di vista organolettico il risultato sarà migliore: una polpa più soda, dal sapore più intenso e vivo. Ricordate che la buccia si può mangiare, anzi è ottima per coloro che seguono una dieta dimagrante (è ricchissima di fibre, non dimentichiamolo!). Del resto in molte culture la buccia si mangia senza grossi problemi: cercate però di prendere patate trattate il meno possibile.

Quanto devono cuocere?

Il tempo di cottura dipende ovviamente dalla grandezza della patata, ma anche dalla qualità. Possono bastare 20 minuti per quelle piccole, ma anche 40-45 minuti per quelle più grandi. Il consiglio è quello di scegliere patate tutte della solita grandezza, in modo che la cottura sia uniforme.

Ma c’è un metodo più veloce: la pentola a pressione! Molti hanno timore ad usare questa pentola, ma credetemi non c’è niente di più semplice e sano. Per patate di media grandezza basteranno 10 minuti dall’inizio del fischio. Abbiate l’accortezza di non mettere troppa acqua, basterà arrivare poco sotto la superficie superiore delle patate.

Le patate lesse sono cotte quando si infilzano facilmente con una forchetta.

Si possono conservare le patate lesse?

Certo! Non è vero come alcuni affermano che la patata lessa conservata in frigo diventa tossica. L’eventuale parte verde è tossica, ma quella dipende dal processo germinativo e non conservativo. Conservatele in un contenitore idoneo in frigo, possibilmente con coperchio e consumatele entro un paio di giorni. Se ne prevedete la conservazione è meglio lessarle con la buccia, in questo modo eviterete cambi di colore eccessivi. L’aspetto grigiastro che può assumere la patata cotta (non solo lessa) dipende da un normale processo ossidativo: come quello che avviene alle mele una volta aperte. Potete leggere un articolo esaustivo di Bressanini in proposito 😉

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