Carpaccio del benessere

carpaccio del benessere

Sono secoli che non scrivo più sul blog: un po’ il caldo, un po’ una serie di riflessioni, un po’ il senso di straniamento che mi ha colpita negli ultimi tempi: ma davvero sono una foodblogger? A dir la verità no, non credo. Adoro scrivere, da sempre, ma le mie sperimentazioni ho bisogno di farle in privato. E come si può ben intuire “privato” e “blog” non vanno d’accordo 🙂

Ecco dunque che se da un lato sto cercando di trovare una mia strada professionale (ed in questo un blog non può che rappresentare una sorta di curriculum online), dall’altra ho bisogno di una mia sfera di sperimentazione non pubblica. Però gli esperimenti continuano, diciamo pure che è stata un’estate ricca di prove, successi e tentativi…ma che poi arrivata al momento di scrivere non sapevo bene da che parte iniziare e così sono rimasti lì, alcuni persi, altri vivo ricordo da acquolina in bocca! 😛

carpaccio di anguria,

Carpaccio del benessere: ovvero il carpaccio di anguria secondo Pietro Leemann

E il carpaccio del benessere che c’entra in tutto questo? Beh mettiamola così: nelle mie prove e ricerche culinarie, sono incappata in un percorso che mi ha condotto al grande Pietro Leemann, chef che non ha ovviamente bisogno di presentazioni.

Il titolo della sua autobiografia mi rimbalza in testa: “Il sale della vita“….cavoli, che titolo! Lo prendo, lo leggo tutto d’un fiato, mi lascia senza parole… Succede che cerco online più informazioni, trovo la sua Organic Academy (wow, un giorno ci andrò anch’io, spero!) trovo alcune ricette…tra cui questa: il carpaccio del benessere.

Mi colpisce e decido di provare…inutile dire che il risultato è strabiliante. Mentre nel carpaccio di ananas la cosa che mi ha più colpito è stata l’esaltazione del naturale aroma di vaniglia dell’ananas (grazie all’utilizzo del sale vanigliato), quello che più mi ha sorpresa di questa ricetta è stata la consistenza dell’anguria. Il risultato finale è sorprendente, sembra realmente carne, solo che no, non è carne. E’ un piatto che fa bene, leggero, saporito, delizioso e sconvolgente, appunto!

Se non siete vegani, aggiungete delle scaglie di parmigiano 30 mesi, più saporito rispetto agli altri e che risulta dare meno problemi di intolleranze rispetto a quelli più giovani: il contrasto di sapori che si forma è davvero eccezionale!

Se invece seguite una dieta vegana, aggiungete delle nocciole e dei pistacchi tritati e leggermente tostati: semplicemente perfetti!

Ed ora passiamo alla ricetta del carpaccio del benessere, che pur essendo davvero semplice riuscirà a sorprendere anche i palati più esigenti.

carpaccio del benessere

Carpaccio di anguria secondo Pietro Leemann
 
Tempo di prep.
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Un carpaccio insolito: colorato, profumato e che fa bene alla salute!
Porzioni: 4
Quello che serve:
  • 1 anguria baby (o anguria normale)
  • rucola
  • una manciata di nocciole e pistacchi
  • aceto balsamico
  • olio extravergine
Preparazione:
  1. Tagliate degli spicchi di anguria (se utilizzate quella baby potete utilizzare direttamente i quarti) e privateli della buccia (anche la parte bianca).
  2. In una padella antiaderente scaldate un pochino di olio (extravergine di oliva o di semi a seconda dei gusti) e, quando sarà ben caldo, adagiatevi sopra gli spicchi di anguria.
  3. Mantenete alta la fiamma e fate dorare bene gli spicchi su tutti i lati: aggiungete il sale solo verso metà cottura ed assicuratevi che alla fine l'anguria abbia raggiunto un bel colore, come se fosse tostata (A seconda dello spessore potranno volerci circa 15-20 minuti).
  4. Fate riposare gli spicchi sopra una gratella, in modo che perdano la loro acqua e che nel frattempo si ammorbidiscano (almeno mezz'ora, ma se aspettate un paio d'ore il risultato sarà ancora migliore).
  5. Nel frattempo fate tostare in forno delle nocciole e dei pistacchi tritati grossolanamente a 140°C per circa 20 minuti.
  6. Preparate l'emulsione di olio e aceto balsamico che vi servirà per condire il piatto: nel boccale del mixer a immersione versate l'aceto balsamico e mentre frullate, versate a filo l'olio extravergine di oliva, fino ad ottenere un composto ben emulsionato e denso.
  7. Disponete sul piatto un letto di rucola, delle fettine sottili di anguria e condite il tutto con l'emulsione di aceto balsamico. Cospargete con la granella di frutta secca e, se desiderate, con del parmigiano a scaglie sottili.
  8. Completate con un pizzico di sale, una spolverata di pepe macinato al momento e dell'erba cipollina.

 

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