La mia vita imperfetta

Come avrete notato nell’ultimo anno ho dedicato molto meno tempo al blog: diciamo pure che, come mi è stato fatto notare,- da gennaio a ora ho pubblicato si e no 10 ricette. Il fatto è che pubblicare solo ricette è estremamente noioso, almeno per me.

Ho avuto modo di riflettere molto su quello che il cibo rappresenta per me e su quale cibo mi rappresenta: alzo le mani e chiedo venia a tutti, ma non sono vegana. Amo la sfida vegana e ne condivido i principi, almeno fino a quando non si rientra in uno spirito fondamentalista nel quale “io-ho-ragione-tu-hai-torto”. Per la cronaca, i giochi a somma zero non mi sono mai piaciuti.

vita imperfetta

Non sono nemmeno puramente vegetariana, nonostante ammiri davvero tanto chi lo è: rinunciare al pesce mi è difficile e dopo due anni (dico…due anni!) sono tornata ad assaggiare anche un po’ di carne (tutta colpa del corso di cucina! E del marito ovviamente!!!! 😀 ). E la cosa più bella è che non sto bene in nessuna delle due situazioni: non la mangio e ne sento la mancanza, la mangio e mi sento in colpa. Non è facile rinunciare alle proprie tradizioni, alle ricette, ai profumi che ti riportano all’infanzia, a quella tradizione culinaria che ti fa sentire parte di qualcosa (per la cronaca…ad un convegno ho sentito il professor Vallauri affermare che la Toscana è la regione più violenta in questo senso). Ci vuole uno spirito etico grande come una casa con terrazzo, giardino e annessi vari. E io mi sento molto come l’autore del libro “Se niente importa”, testo che consiglio di leggere a tutti: onnivori e non. E giusto per rimanere in buona compagnia circa ripensamenti, tentennamenti, prove, successi e fallimenti, vi consiglio invece l’autobiografia di Pietro Leemann “Il sale della vita”: sì, anche lui non è sempre stato vegetariano e di “ricadute” (se così si possono chiamare) ne ha avute un bel po’.

Amo questi tormenti: forse perché mi sembrano tanto umani, in contrasto con quella lucidità e caparbietà quasi robotica che molti hanno. Sono sempre stata imperfetta.

La nostra necessità di semplificare ci porta ad etichettare tutto…e allora chi sono io? Flexitariana, reducitariana, una vegetariana mancata, una vegana peccatrice? Mettiamola così: le etichette le lasciamo agli altri, magari poi parliamo del perché è inutile e dannoso inserire per forza qualcuno in un gruppo. Diciamo che c’è molto su cui riflettere. Diciamo però che sono anche stanca di guerre fatte tra un gruppo e l’altro, combattute a suon di “sei un assassino” “la mia dieta è migliore” ecc… Credo semplicemente che ci voglia rispetto per l’altro: l’Altro da me la pensa in un altro modo, bene: un’occasione in più per mettermi a confronto imparare qualcosa, ascoltare una voce diversa. Rispetto vuol dire anche saper comunicare le proprie idee: inutile un confronto con chi mi dice “la carne la mangio che muggisce ancora”, perché inutile dire che sei il primo che non ha voglia di confrontarsi.

Un discorso a parte, poi, lo merita la qualità: fare gli intellettuali non salverà il pianeta. E so che per molti può sembrare un cazzotto in un occhio, ma preferisco farmi una volta ogni tanto un dolce con del buon burro di qualità, proveniente possibilmente da un allevamento non intensivo, piuttosto che usare la margarina. Preferisco rinunciare all’etichetta biologico con prodotti che magari vengono da chissà dove, in favore del prodotto locale, in cui possibilmente posso parlare e/o controllare direttamente il produttore. E senza ombra di dubbio tra un piatto di fagioli lessi e un hamburger di soia, magari pure gourmet, sceglierei il primo: io e le proteine testurizzate abbiamo un grosso problema di comprensione, quello sì di difficile soluzione.

Il fatto è che ormai dietro l’etichetta (sì, sempre lei!) vegan l’industria nasconde un sacco di prodotti che di buono e sano hanno ben poco. Ed ancora una volta dietro ad una filosofia che dovrebbe essere di per sé nonviolenta si nasconde arroganza e saccenteria che hanno dell’assurdo.

E adesso che succede? Bella domanda, perché proprio non lo so! 😀 Immagino che il blog rimarrà, credo che condividerò le mie riflessioni in merito alle scelte alimentari che facciamo tutti i giorni. E visto che la riflessione sull’essere vegetariani mi tormenta non poco, penso che condividerò con voi i miei pensieri.

Spero di non aver urtato nessuno, anzi spero che qualcuno capisca i miei tormenti e che mi aiuti a fare chiarezza!

PS: i commenti sono sempre i benvenuti! Però vi pregherei di essere costruttivi, mai distruttivi. Thanks!

 

 

 

10 Risposte a “La mia vita imperfetta”

  1. Meraviglioso quello che hai scritto! 😊
    Io non sono vegetariana, non sono vegana….ed allora forse è per questo che mi ritrovo molto in quello che hai scritto! A me gli estremismi non sono mai piaciuti, ma ammiro molto chi riesce a essere coerente con le proprie idee… Sto percorrendo una strada e non so dove mi porterà… Nel tuo blog sono capitata per caso e mi è piaciuto molto. Sicuramente proverò tante delle ricette che proponi…e poi ti farò sapere! Continua così, secondo me, che la virtù sta nel mezzo 😉

    1. Grazie mille Flavia! ^_^
      Mi fa piacere sapere che c’è chi la pensa come me! Anch’io non so dove mi porterà questo percorso…beh, vedremo strada facendo! 🙂
      Sì, se provi le ricette fammi sapere, ci tengo davvero!
      Grazie ancora per le belle parole!
      A presto,
      Rachele

  2. Ciao Rachele, bello il tuo post. Io ti capisco alla perfezione. Io non sono vegetariana, non sono vegana, mangio pesce, qualche rara volta anche carne. Propongo, però, nel mio blog anche ricette vegane perchè sono convinta che, soprattutto i dolci vegani, senza burro nè uova siano molto più salutari. Amo gli animali, e cerco di scegliere prodotti che in qualche modo li rispettino, ma non riesco a fare una scelta così estremista. Forse è un limite, forse non so…certo so che spesso temo di urtare chi questa scelta l’ha fatta proponendo talvolta ricette onnivore … è un bel dilemma. Buon percorso! Io continuo a seguirti. Silvia

    1. Grazie Silvia! Anch’io ti seguo sempre molto volentieri!
      Anche io sono per i dolci vegani, anche se alcuni ingredienti non riesco davvero a sostituirli, soprattutto perché le alternative veg mi sembrano più industriali e lontane da me. Un esempio è la margarina!
      Grazie per il commento!
      A presto!
      Rachele

  3. Ciao. Ho trovato il tuo articolo trovato per caso, mentre cercavo risposte ai miei tanti dubbi. Bellissimo leggerlo, mi riconosco molto nelle tue riflessioni e condivido ogni tuo pensiero. Forse non mi avrà chiarito i dubbi e dilemmi sull’essere o non essere e come riuscire ad essere vegeteraini, però mi ha commosso la tua sincerità e coerenza e il rispetto con cui parli anche di atteggiamenti che non condividi. Grazie! E complimenti.

    1. Grazie Rita per il tuo bellissimo commento!
      In realtà penso che i dubbi siano fondamentali, perché alla fine sono proprio loro che ci aiutano a crescere…quindi siano i benvenuti! 🙂 Non so se avremo mai le risposte…ma sono convinta che la strada per trovarle sia bella e formativa! Un abbraccio e in bocca al lupo per la tua ricerca!

      Rachele

  4. Ho letto stasera il tuo articolo sui vegetariani e vegani e devo dire che ho fatto un respiro di sollievo, ovvero del tipo:Signore ti ringrazio, mal comune mezzo gaudio!
    Sono toscana, figlia di contadini e sono stata allevata con i prodotti dei campi, dell’aia e della stalla; fino a qualche anno fa mangiavo di tutto, poi ho scelto di non mangiare più carne e per diversi anni l’ho fatto, fino a quando alcune analisi hanno determinato diverse intolleranze e quindi molti alimenti ho dovuto toglierli. A questo punto ho ricominciato a mangiare carne e mi sento come te: in colpa se la mangio, il desiderio di mangiarla quando non la la mangio da qualche tempo!
    E’ bello sapere che altre persone sono come me, inoltre sto provando alcune tue ricette e mi piacciono; stasera farò le penne con la zucca e i cavolini di bruxelles.
    GRAZIE

    1. Ciao Annarita, grazie a te per il bellissimo commento!
      Guarda, non so perché, ma capita spesso sentire di persone che cambiano la propria dieta in favore di cereali integrali e legumi e poi sviluppano intolleranze, che spesso costringono a fare un passo indietro.
      Un possibile equilibrio forse si può trovare scegliendo di mangiare poca carne, ma di ottima qualità; un po’ come era in origine la nostra dieta mediterranea 😉
      Fa molto piacere anche a me sapere che ci sono persone che condividono i miei stessi dilemmi!
      A presto!

      Rachele

  5. Ciao, letto per caso…
    Brevemente la mia storia.
    A 18 anni decisi che era ora di finirla con carne pesce…troppa sofferenza…trascorsero gli anni…il punk mi porto verso questa strada…vicino al rifiuto di carne e pesce cera alcol fumo…serate..politica…manifestazioni..e il tempo è corso…
    8 anni dopo…Basta latte..uova( che già mangiavo pochissimo)…Vegan”!…e poi…il crudo…crudismo igenismo…ansia ..stress
    .sempre meno cibo…STOP!… Fermi tutti.. Anni 29…altezza 170… Peso 49.5 kg… Qualcosa non andava.. Parliamo di 5 mesi fa…Nutrizionista obbligatorio…e scopri dopo 10 anni che avevo sbagliato non dieta..non alimentazione ma avevo completamente sbagliato a bilanciarla io!!! …
    Nuovi schemi…ora si…in mano la vera ed equilibrata dieta Veg!! In poco riprendo 5 kg..ora si che stavo mangiando vegetale ma bene…bilanciato…passa un mese…molti prodotti strani…vengono da lontano…creme, semi, integratori di b-12( non fate cazzate sono NECESSARI se togliete i prodotti animali) ero carente…ompcisteina alta…Integratore rientrata…salute di ferro!! Ottime analisi…crack..rottura costola….COLPA DEI 9 ANNI CON JNA DIETA SBILANCIATA!!!…Arriviamo ad oggi..progetto di un figlio…per me è dura…molte cose costose…molte cose particolari…integratori..olio di lino…mmm un figlio…..e la pappa del futuro figlio?.. Troppo stesso..troppo lavoro
    ..sempre ai fornelli…ammollo…legumi..cereali..oggi tofu…tempeh..che stress..come faro a prendermi cura di mio figlio…reinsrrisco latticini…e uova..tutto bío..tutto km zero..forse più naturali??!…ma forse è più ecologico che prendere la qiinoa dalla America…i trasporti merci uccidono bestiame…inquinano… Le coltivazioni di soia ad uso umano distruggono interi ecosistemi…Vegan non è per me!!..ripeto per me!!..A livello di salute è praticabile…ma per ME troppo stress..esvo di meno..vedo meno gente..troppo stress per dyare a bilanciare nutrienti…e ora…dopo 10 anni??.. 10 lunghi anni…che fare?.. Se mangi latte uccidi uguale…la quinoa e la soia distruggono e uccidono…il latte mi fa male…e se mangiassi 10 pasto a settimana vegetariano con prodotti locali..togliessi latte…e magari lasciare uova bío FI zona….mancano nutrienti cosi…e se…se…se dopo 10 lunghi anni fatti comunque di uccisione animale toglessi tutto…e ricomincerei una sana verde dieta mediterranea puntata per 2/3 sul vegetale…forse più naturale..più serena…e sicuramente lontana da ortotessia e ansia che io avevo per far tornare o nutrienti…Vegetariani si può…vegani anche…io dopo 10 anni non so se lo rifarei..sto combattendo dentro..10 anni sono tanti..ma davanti o tanta vita.. E con stress e paura non di vive…e con latte e quinoa gli animali muoiono lo stesso….. Buona serata e scusate per il lungo racconto.
    Pace e bene.
    Nico.

  6. Buon giorno…bellissimo articolo che rispecchia finalmente la vera natura umana…
    Piccola premessa vegetariano dal 2007…Vegano dal 2014 a qualche mese fa..
    Sono tornato vegetariano..non me ne vogliano ne i Vegani ne festeggino gli onnivori..si sa questo ultimi sono sempre pronti a festeggiare se ce un vegano in meno, cosi si sentono più legittimati ahahah..
    Apparte le battute è come dici te.
    E te lo dico appunto da vegetariano che è stato pure vegano..che pero è un homo!.
    Queste etichette dietetiche sociali sono la vera piaga! Ci stiamo dimenticando di essere IO..
    L unica vera etichetta se proprio dobbiamo avercela in questo mondo malato dovrebbe esser IO. Ovvero Io sono un Io! 🙂
    Dovremmo esser più liberi! Senza etichette, ascoltando il nostro corpo e fare ciò che ci rende felici e liberi…per carità non mi frsintenda nessuno, la causa animale è nobile, bella, giusta..
    Nel ambiente si è sempre ripetuto dell uomo non carnivoro…dell essere frugivoro..la di usava per legittimare il vegetaroanesimo cosi pero lo si sminuiva
    Non ho mai avuto questa idea..l’uomo è onnivoro..Ma può scegliere! Può togliere carne, pesce, verdure..ovvio è un onnivoro evoluto. A nascere si che nacque frugivoro.!!
    Ma ora non lo siamo pii da milioni di anni e possiamo anzi dobbiamo scegliere liberamente e serenamente che mangiare come farlo quando..
    Senza etichette e fanatismi.
    Oltre ad amare gli animali ricordiamo di non forzarci per stupide ideologie e di rispettare per primi il nostro Io.
    Buona giornata!
    😉

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