Come far mangiare l’insalata a tuo figlio

come far mangiare l'insalata a tuo figlio

Premessa: nell’articolo non troverai ricette magiche o formule segrete. Non ci sono particolari cose da inventare: ma far mangiare l’insalata a tuo figlio è possibile! Con un po’ di pazienza ti racconto la mia esperienza, spero possa esserti utile!

Perché proprio l’insalata? Probabilmente perché è una delle verdure più strane per i bambini, più volte ho notato un pregiudizio nei suoi confronti: poveraccia, non ha fatto male a nessuno!

bambini che mangiano insalata

Come far mangiare l’insalata a tuo figlio: gli esordi

Ricordo esattamente il momento in cui ho detto “Cavoli! Stanno mangiando insalata!”, o meglio ricordo la situazione non esattamente il giorno. So che erano piccole, forse la più grande aveva tre anni. Ma forse meno.

Beh era una domenica e mentre aspettavamo di pranzare mi prende fame. Voglia di insalata. Adoro quella croccante come i cuori di iceberg, l’ho sempre amata. Non per dire ma da piccola mi facevo fuori un cesto di romana da sola…anche se levavo la parte verde e mangiavo le costole. Un’attenta spiegazione di mia mamma circa i valori a tavola e in poco tempo mangiavo anche la parte verde. Poca ma la mangiavo. Ricordi che i bambini vanno avanti per piccoli passi? Da quel momento non mi sono più fermata, salvo trovare indigesta la romana e la lattuga e ripiegare su iceberg, radicchi, rucola e qualsiasi cosa fosse a foglia verde.

Ma torniamo a noi: prendo avidamente una foglia di insalata e me la sgranocchio di gusto. Ne prendo un’altra. “Anch’io!” mi dice una vocina incuriosita. “Anch’io” gesticola la più piccola. Perplessa ed emozionata condivido con le mie piccole i piccoli pezzetti di iceberg: tempo poco mi sento dire “ancora”. Guardo sbalordita il babbo “mangiano l’insalata”…”forse hanno fame” mi risponde lui. -_- (a volte il pragmatismo maschile spegne tutta la poesia!)

Proviamo un altro giorno: tutto vero le nane sgranocchiano insalata che è un piacere. A quel punto abbiamo provato con le insalatone, con mais, carote, olive, pomodori, semi vari e naturalmente un’insalata croccante, mischiata ad altre meno appetibili. Risultato? Le mie bimbe mangiano l’insalata!

come far mangiare l'insalata a tuo figlio

Cosa insegna questa storia? (e perché dovresti pensare di comprarti un mantello da supereroe)

Te come genitore sei l’eroe di tuo figlio. Se tu fai una cosa, ci credi davvero perché per te è normale e non ti aspetti niente da lui, vedrai che il bambino ti imiterà. Non ci lamentiamo sempre perché i bambini dicono le parolacce? Beh secondo te da chi hanno imparato?! 😉

Ricordiamoci che le aspettative sono proiezioni del proprio modo di pensare, ma non sono mai obiettive: il tuo bambino è diverso da te e va rispettato per questo.

Io non mi ero posta il problema di far mangiare l’insalata alle bimbe: vi dirò di più, mi avevano anzi detto “figuriamoci se i bambini mangiano l’insalata”. Semplicemente ho fatto una cosa che mi andava di fare, senza aspettarmi che le mie bimbe facessero altrettanto.

La cosa più importante è quello che fanno i genitori o chi si occupa maggiormente del bambino. Se tu mangi l’insalata, anche tuo figlio prima o poi la mangerà. Non mettergli ansia, tu stai facendo il tuo lavoro educativo già proponendola a tavola ed essendo convinta di quello che stai facendo.

Quindi se non sei una persona che ama l’insalata (o le verdure in generale) non penso tu possa pretendere che tuo figlio, di punto in bianco la adori e se la mangi di gusto. Impara prima a trovare un modo per mangiarla di gusto TU, poi proponila con tranquillità a tavola: vedrai che i risultati arriveranno. Con molta calma, ma arriveranno!

Ricapitolando: per far mangiare l’insalata a tuo figlio non esiste una strategia unica, ma i consigli spassionati che posso darti sono di iniziare a vivere la cosa come se non fosse un problema (perché NON è un problema) e di iniziare piuttosto a mangiarla tu per primo. Ci sono mille varianti e mille condimenti (salutari, ovviamente) che si possono provare: uno giusto per te e lei/lui ci sarà senz’altro!

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